Lo statuto

Art. 1 – Denominazione
E’ costituita un’associazione senza fine di lucro denominata “Le vie dell’Acqua – Associazione culturale per un ambiente resiliente”.

Art. 2 – Sede
La sede legale dell’Associazione è stabilita a Genova, in Via O. De Gaspari civ. 26, int. 2 , sc. A, cap 16146.

Art. 3 – Finalità e scopo
L’Associazione è un cluster interdisciplinare costituito da persone fisiche e soggetti collettivi, che operano e lavorano in sinergia tra loro, sui temi della resilienza urbana e territoriale. Obiettivo principale dell’Associazione è quello di promuovere il dialogo ed il confronto tra figure professionali, associazioni, aziende, enti e società civile, per proporre e sviluppare idee innovative in grado di dare risposte ai bisogni sociali, economici ed ambientali nel campo della rigenerazione urbana sostenibile. Particolare attenzione è volta all’individuazione di strategie integrate di pianificazione e gestione delle acque urbane, per fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico in atto e trasformare il tessuto urbanizzato in un organismo resiliente. Parimenti, l’Associazione si prefigge la diffusione e la promozione di una cultura resiliente, finalizzata a sensibilizzare la collettività su questa tematica.

Art. 4 – Attività
L’Associazione, attraverso l’attività interdisciplinare dei Soci, si prefigge:
– la promozione di iniziative e pratiche che hanno come obiettivo la resilienza urbana e territoriale;
– lo studio e lo sviluppo di sistemi e metodi di pianificazione urbana e territoriale in un’ottica resiliente;
– la partecipazione ad attività di ricerca, in collaborazione con soggetti esterni, pubblici e privati, finalizzate al raggiungimento degli obiettivi previsti a statuto;
– la creazione di iniziative di informazione, sensibilizzazione e formazione sui temi della resilienza e della sostenibilità ambientale, inclusa l’organizzazione e la promozione di incontri, convegni e seminari.

Ogni altra attività affine e/o compatibile alle finalità e agli scopi previsti a statuto è ammessa. Sono invece escluse le attività prettamente commerciale ed ogni altra attività avente fine di lucro. L’Associazione potrà in futuro al fine di perseguire con maggiore efficacia le proprie finalità e scopi trasformare la propria forma associativa secondo le tipologie che saranno individuate nella riforma del terzo settore.

Art. 5 – Durata
L’Associazione ha durata illimitata.

Art. 6 – Patrimonio
Il patrimonio dell’Associazione è indivisibile, sia durante la vita dell’Associazione che in caso di suo scioglimento, ed è costituito:
– dal Fondo di dotazione, generato dai conferimenti in denaro versati dai Soci all’atto di costituzione dell’Associazione;
– dalle quote associative;
– dai contributi, erogazioni, lasciti e donazioni di enti e soggetti pubblici e privati;
– dai beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione o che potranno essere acquistati e/o acquisiti da lasciti e donazioni;
– da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio.

Art. 7 – Risorse economiche e loro gestione
L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
– contributi dei Soci;
– contributi di soggetti privati;
– contributi di Enti e di Istituzioni pubbliche;
– donazioni e lasciti testamentari;
– rimborsi derivanti da collaborazioni.

I fondi sono depositati presso l’istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte del Presidente e del Segretario. E’ esplicitamente vietata la distribuzione, diretta o indiretta di utili in favore di amministratori, Soci e/o collaboratori. Eventuali utili e avanzi di gestione sono destinati esclusivamente allo svolgimento dell’attività statutaria o all’incremento del patrimonio.

Art. 8 – Collaborazioni
L’Associazione, in totale autonomia e nel rispetto delle proprie finalità, può collaborare con enti ed organismi nazionali ed internazionali, sia pubblici che privati ed eventualmente aderirvi. Parimenti, all’Associazione possono aderire organizzazioni nazionali e internazionali con analoghe finalità. Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione, qualora non fosse possibile individuarla tra i Soci, può avvalersi della collaborazione di esperti e/o altro personale specializzato esterno.

Art. 9 – Soci
Il numero dei Soci è illimitato. Sono membri dell’Associazione i Soci fondatori e tutte le persone fisiche, soggetti collettivi, società ed enti che ne facciano richiesta e la cui domanda di adesione sia accolta dal Consiglio Direttivo. I Soci si dividono nelle seguenti categorie:
– ordinari;
– sostenitori;
– fondatori.

Art. 10 – Criteri di ammissione ed esclusione dei Soci
L’ammissione a Socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, è subordinata alla presentazione di apposita domanda da parte degli interessati. Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei Soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall’Assemblea in seduta ordinaria. L’eventuale reiezione di domande, sempre motivata, deve essere approvata dall’Assemblea. La qualità di Socio si perde:
– per recesso (dimissioni);
– per mancato versamento della quota associativa;
– per comportamento contrastante con gli scopi e le finalità dell’Associazione;
– per persistenti violazioni degli obblighi statutari.

L’esclusione dei Soci è deliberata dall’Assemblea dei Soci su proposta del Consiglio Direttivo. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al Socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica. Il recesso da parte dei Soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno due mesi prima dello scadere dell’anno in corso. Il Socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Art. 11 – Doveri e diritti dei Soci
I Soci sono obbligati:
– ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
– a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Associazione;
– a versare la quota associativa;
– a prestare la loro opera a favore dell’Associazione in modo personale, spontaneo e gratuito.

I soci hanno diritto:
– a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
– a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
– ad accedere alle cariche associative;
– a prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’Associazione.

Art. 12 – Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei Soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Vice-Presidente;
e) il Segretario Generale.

La durata delle cariche sociali è di un anno. Tutte le cariche sono rieleggibili senza limiti temporali. Le cariche sono gratuite ma è possibile un rimborso delle spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività e debitamente documentate.

Art. 13 – Assemblea dei Soci
L’Assemblea è composta da tutti i Soci, può essere ordinaria e straordinaria. Ogni Socio può farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio con delega scritta. Ogni Socio non può ricevere più di tre deleghe.

L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed inoltre:
– approva il bilancio consuntivo e preventivo relativamente ad ogni esercizio;
– provvede alla nomina del Consiglio Direttivo, del Presidente, del Vice–Presidente e del Segretario del Consiglio direttivo;
– delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
– stabilisce l’entità della quota associativa annuale;
– delibera l’esclusione dei Soci dall’Associazione;
– approva la reiezione di domande di ammissione di nuovi associati.

L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Consiglio Direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, sullo scioglimento anticipato e sulla durata dell’Associazione. L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto o tramite e-mail da recapitarsi almeno quindici giorni prima della data di riunione. L’Assemblea può essere convocata anche al di fuori della sede sociale, a discrezione del Consiglio Direttivo, purché ne sia data comunicazione nella lettera di convocazione e sempre con l’obiettivo di garantire la più ampia partecipazione da parte dei Soci. L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei Soci. In seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto nonché lo scioglimento dell’Associazione e relativa devoluzione del patrimonio residuo, che devono essere adottate con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

Art.14 – Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a sette, nominati dall’Assemblea dei Soci. Il primo Consiglio Direttivo è nominato con l’atto costitutivo. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio Direttivo esclusivamente gli associati. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Consiglio Direttivo decada dall’incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio.
Al Consiglio Direttivo spetta di:
– curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
– predisporre il bilancio consuntivo e quello preventivo;
– deliberare sulle domande di nuove adesioni;
– provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei Soci.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano. Il Consiglio Direttivo è convocato di regola ogni sei mesi e ogni qualvolta il Presidente, o in sua vece il Vice-Presidente, lo ritenga opportuno, o quando ne sia fatta richiesta da almeno i due terzi dei componenti. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.

Art. 15 – Presidente
Il Presidente, nominato dall’Assemblea, ha il compito di convocare e presiedere l’Assemblea stessa nonché di convocare e presiedere il Consiglio Direttivo. Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio, con l’eventuale assistenza di un legale. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente, anch’esso nominato dall’Assemblea dei Soci. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.

Art. 16 – Vice Presidente
Al Vice-Presidente, anch’esso nominato dall’Assemblea, spettano le funzioni del Presidente quando questi è assente o impedito. Il Vice-Presidente coordina il personale che collabora con l’Associazione.

Art. 17 – Segretario Generale
Il Segretario Generale, nominato dall’Assemblea, coadiuva il Presidente e ha i seguenti compiti:
– provvede alla tenuta ed all’aggiornamento del registro dei Soci;
– è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni degli organi collegiali;
– provvede alla tenuta dei registri e della contabilità dell’associazione nonché alla conservazione della documentazione relativa, salvo che, previa delibera dell’Assemblea dei Soci, tale incarico venga affidato ad un consulente esterno;
– provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del Consiglio;
– riferisce annualmente alla Assemblea sulla gestione economica dell’Associazione e compila il rendiconto al 31 dicembre di ogni anno da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.

Art. 18 – Esercizio finanziario
L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare. Il relativo rendiconto economico, a cura del Segretario Generale, deve informare circa la situazione economica e finanziaria dell’Associazione. Il bilancio preventivo e consuntivo sono depositati presso la sede sociale e messi a disposizione dei soci almeno 15 giorni prima dell’Assemblea per l’approvazione, da convocare almeno una volta all’anno. L’Assemblea dei Soci può nominare un Collegio dei Revisori, costituito da tre membri eletti annualmente o in alternativa un Revisore unico. I Revisori accertano la regolarità della contabilità sociale e redigono una relazione annuale da presentare in occasione dell’approvazione del bilancio. Nello svolgimento delle loro funzioni i Revisori possono verificare la consistenza di cassa e l’esistenza di valori e titoli di proprietà sociale e possono procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e controllo.

Art. 19 – Scioglimento dell’Associazione
Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dalla maggioranza dei due terzi dei Soci. In caso di scioglimento dell’Associazione, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni dovranno essere devoluti per finalità di pubblica utilità o ad altre Associazioni con finalità analoghe e senza scopo di lucro.

Art. 20 – Norme finali
Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di Legge vigenti.